🐑 Cotswolds: quando la lana valeva oro (e le pecore facevano fortuna)
Cottage color miele, giardini impeccabili, ponticelli in pietra e villaggi che sembrano usciti da un film in costume. Le Cotswolds sono uno degli angoli più caratteristici d'Inghilterra, ma dietro questa bellezza si nasconde una storia che probabilmente non vi aspettereste.
Perché, se oggi le Cotswolds attirano visitatori da tutto il mondo, buona parte del merito va alle pecore.
Avete capito bene.
Nel Medioevo, quando nessuno si preoccupava di fotografare lo scorcio perfetto, queste colline erano al centro di un commercio estremamente redditizio: quello della lana.
Tra il XII e il XV secolo, la sua produzione e vendita contribuirono alla fortuna di intere comunità. I ricchi mercanti finanziarono la costruzione di chiese, abitazioni e mercati che ancora oggi caratterizzano il paesaggio della regione.
Insomma, alcuni dei villaggi più fotografati d'Inghilterra devono parte del loro fascino ad animali che, probabilmente, non hanno mai avuto grandi ambizioni architettoniche.
Ma tra antichi mercati, porte che ricordano il mondo di Tolkien e paesi riprodotti in miniatura, le Cotswolds hanno molto altro da raccontare.
Scopriamo quindi quattro villaggi da non perdere, tra storie insolite, curiosità e consigli pratici per organizzare la visita.
Spoiler: dopo questo viaggio, guarderete le pecore con un certo rispetto.


Dove si trovano le Cotswolds?
Le Cotswolds non sono un villaggio, ma un'intera regione da esplorare. E credetemi, scegliere da dove iniziare non è così semplice!
Ci troviamo nell'Inghilterra centro-occidentale, tra colline, campagne e decine di piccoli centri storici distribuiti principalmente tra Gloucestershire e Oxfordshire, ma anche in altre contee.
A renderli immediatamente riconoscibili è la caratteristica pietra calcarea locale, dalle sfumature dorate, utilizzata per costruire cottage, chiese e antichi edifici. Un elemento che accomuna molti villaggi, ciascuno però con una storia e una personalità diverse.
Pensare di vedere tutte le Cotswolds in un solo viaggio? Praticamente impossibile. E infatti non ci ho provato nemmeno!
In questo articolo vi porto alla scoperta di quattro località, selezionate per le loro particolarità, con curiosità storiche, luoghi da non perdere e consigli pratici per organizzare la visita.
Questa guida non ha alcuna pretesa di essere esaustiva. Al contrario, è soltanto il primo capitolo: a dicembre ci tornerò per esplorare altri villaggi che saranno protagonisti della seconda parte del blog.
Ma intanto partiamo da questi quattro. Perché dietro alle facciate color miele c'è decisamente più di una bella fotografia.


Informazioni pratiche per visitare Castle Combe
📍 Dove si trova: nel Wiltshire, a circa 10 km da Chippenham.
⏱️ Quanto tempo dedicare: 1-2 ore sono sufficienti per esplorare il villaggio.
💰 Costo: l'accesso è gratuito.
🚆 Come arrivare senza auto: raggiungete Chippenham in treno e proseguite in taxi. I collegamenti in autobus sono limitati, quindi verificate gli orari prima di organizzare la visita.
🍴 Dove fermarsi: The Castle Inn, una locanda storica nel centro del paese, è una buona opzione per un pranzo o una pausa in un tipico pub inglese.
💡 Il mio consiglio: se visitate Castle Combe durante il weekend, cercate di arrivare presto per evitare le ore di maggiore affluenza. Ricordate inoltre che molte abitazioni sono private, quindi rispettate la tranquillità dei residenti.
Vale la pena visitare Castle Combe?
Secondo me sì, soprattutto se volete conoscere uno dei villaggi più caratteristici della campagna inglese.
Personalmente, trovo che il suo punto di forza non sia una singola attrazione, ma l'insieme: la piazza medievale, le abitazioni storiche, il piccolo ponte e le curiosità che si nascondono dietro un paese apparentemente tranquillo.
Il mio consiglio è di abbinare Castle Combe ad altre località della zona, come Lacock e Corsham, per costruire una giornata più varia e scoprire anche angoli meno conosciuti del Wiltshire.
Castle Combe: un piccolo villaggio inglese con una grande storia
Castle Combe: un piccolo villaggio inglese con una grande storia
Castle Combe è uno dei villaggi più conosciuti delle Cotswolds e una delle tappe più caratteristiche da inserire in un itinerario nella campagna inglese.
Appena arrivati, vi ritroverete tra cottage color miele, stradine strette e abitazioni che sembrano aver attraversato i secoli senza grandi cambiamenti.
Ma c'è una cosa che forse non sapete: questo villaggio, oggi così tranquillo, nel Medioevo era un importante centro per il commercio della lana e dei tessuti.
Difficile immaginarlo mentre si passeggia tra le sue strade, vero?
Oggi Castle Combe è un piccolo centro abitato che si esplora facilmente a piedi. Non aspettatevi grandi attrazioni o decine di negozi: il bello della visita è scoprire i suoi angoli più caratteristici e le storie che si nascondono dietro di essi.
Cosa vedere a Castle Combe
Market Cross: dove si facevano gli affari
Cominciate dalla piazza principale, dove si trova la Market Cross, una struttura medievale che testimonia l'importanza commerciale del villaggio.
Un tempo qui si incontravano mercanti e compratori per scambiare merci, soprattutto legate alla produzione tessile. Oggi è uno dei simboli di Castle Combe e il punto ideale da cui iniziare la passeggiata.
St Andrew's Church: una sorpresa medievale
A pochi passi dalla piazza si trova la chiesa di St Andrew.
Da fuori potrebbe sembrarvi una delle tante chiese di campagna inglesi, ma al suo interno custodisce qualcosa di particolare: uno degli orologi medievali ancora funzionanti più antichi d'Inghilterra.
Un dettaglio che rende la visita interessante anche per chi, normalmente, non inserisce le chiese tra le proprie priorità di viaggio.
The Street: tra i cottage delle Cotswolds
Dalla piazza proseguite lungo The Street, la strada principale del villaggio.
È qui che potrete osservare da vicino le caratteristiche abitazioni costruite con la pietra calcarea locale, riconoscibile per le sue tonalità calde.
Noterete piccoli giardini, ingressi in pietra e dettagli architettonici che raccontano il passato del paese.
Una particolarità? Molte abitazioni sono ancora oggi case private. Castle Combe non è un museo a cielo aperto, ma un villaggio in cui le persone vivono davvero.
Il ponte sul Bybrook: lo scorcio più famoso
Continuando lungo The Street arriverete al piccolo ponte che attraversa il Bybrook.
Fermatevi qui e voltatevi verso il centro del villaggio: vi troverete davanti alla prospettiva più famosa di Castle Combe.
È il punto perfetto per una fotografia, soprattutto al mattino, quando potreste trovare meno visitatori.
🎬 Curiosità: Castle Combe è anche una star del cinema!
Vi sembra di aver già visto questo villaggio da qualche parte?
Potrebbe essere proprio così!
Castle Combe è stato scelto come location per diversi film, tra cui War Horse di Steven Spielberg (link), Stardust e Il favoloso dottor Dolittle del 1967.
Il motivo è abbastanza semplice: il centro storico presenta pochi elementi moderni, una caratteristica particolarmente apprezzata dalle produzioni cinematografiche che cercano ambientazioni d'epoca.
In pratica, per girare alcune scene ambientate nel passato, buona parte della scenografia era già pronta!




Informazioni pratiche per visitare Stow-on-the-Wold
📍 Dove si trova: nella parte settentrionale delle Cotswolds, a circa 30 km da Cheltenham.
⏱️ Quanto tempo dedicare: 1-2 ore per visitare il centro, con qualcosa in più se volete fermarvi a pranzo.
💰 Costo: passeggiare nel centro è gratuito.
🚌 Come arrivare senza auto: la linea 801 collega Stow-on-the-Wold a Moreton-in-Marsh, Bourton-on-the-Water e Cheltenham. Moreton-in-Marsh dispone di una stazione ferroviaria, quindi può essere un buon punto di partenza per chi viaggia con i mezzi pubblici. Verificate sempre gli orari aggiornati.
🍴 Dove fermarsi: The Porch House è una buona scelta per provare un pub storico inglese.
💡 Il mio consiglio: non limitatevi alla porta di St Edward's Church. Dedicate un po' di tempo alla Market Square e alle vie circostanti, soprattutto se vi piace curiosare tra botteghe e negozi indipendenti.
Vale la pena visitare Stow-on-the-Wold?
Secondo me sì, soprattutto se cercate una tappa che unisca storia, curiosità e la possibilità di fermarvi in un tipico pub inglese.
Rispetto a Castle Combe, Stow-on-the-Wold ha un centro più vivace e commerciale, con diversi negozi e locali da esplorare.
È quindi una buona scelta anche per chi, oltre a passeggiare tra gli edifici storici, vuole dedicare un po' di tempo alle piccole attività locali.
Il mio suggerimento è di abbinarla a Moreton-in-Marsh o Bourton-on-the-Water, due località che permettono di proseguire l'esplorazione della parte settentrionale delle Cotswolds.
Stow-on-the-Wold: dalle fiere delle pecore alla porta del Signore degli Anelli
Immaginate di arrivare in una tranquilla cittadina inglese, passeggiare tra negozietti, pub storici e case in pietra, e scoprire che qualche secolo fa la sua piazza era invasa da migliaia di pecore.
Benvenuti a Stow-on-the-Wold, uno dei centri storici più interessanti delle Cotswolds!
Situata su una collina, la cittadina deve gran parte della sua importanza al commercio della lana, un'attività che per secoli ha rappresentato una delle principali fonti di ricchezza della regione.
Durante le grandi fiere, allevatori e mercanti arrivavano dalle campagne circostanti per vendere e acquistare bestiame. Secondo la tradizione locale, in alcune occasioni si potevano radunare fino a 20.000 pecore.
Oggi, fortunatamente per chi vuole passeggiare senza dover fare lo slalom tra gli animali, la piazza ospita negozi, caffetterie e piccoli locali.
Ma il passato commerciale di Stow-on-the-Wold è ancora ben riconoscibile.
Cosa vedere a Stow-on-the-Wold
Market Square: quando il mercato era una cosa seria
Iniziate dalla grande piazza centrale, che per secoli ha ospitato mercati e fiere del bestiame.
Osservate le strette vie di accesso alla piazza: alcune venivano utilizzate per incanalare le pecore e impedirne la dispersione durante le giornate di mercato.
Oggi è il cuore della cittadina, circondato da edifici storici, negozi indipendenti e locali in cui fermarsi per una pausa.
St Edward's Church: la porta più famosa delle Cotswolds (link)
A pochi minuti dalla piazza si trova la chiesa di St Edward, ma prima di entrare fate il giro dell'edificio.
Sul lato settentrionale vi aspetta una porta di legno incorniciata da due grandi alberi di tasso, le cui radici sembrano avvolgere l'ingresso.
È uno degli angoli più particolari della cittadina e, probabilmente, il motivo per cui molti visitatori decidono di fermarsi proprio qui.
Tra poco vi racconto anche la curiosità che l'ha resa così conosciuta!
The Porch House: un pub con parecchi secoli alle spalle (link)
Se amate i pub inglesi, segnatevi questo indirizzo.
The Porch House è una locanda storica che fa risalire le proprie origini al X secolo e rivendica il titolo di una delle più antiche d'Inghilterra.
Naturalmente, l'edificio ha subito numerose modifiche nel corso del tempo, ma conserva diversi elementi tradizionali.
Potete fermarvi per un pranzo oppure semplicemente per bere qualcosa e dare un'occhiata agli interni.
Le botteghe del centro: antiquari e piccoli negozi
Stow-on-the-Wold è conosciuta anche per i suoi negozi di antiquariato e le attività indipendenti.
Passeggiando tra le vie intorno alla piazza troverete botteghe, librerie, negozi di oggetti per la casa e prodotti locali.
È una delle tappe delle Cotswolds in cui vale la pena dedicare un po' di tempo anche alle vetrine, senza avere necessariamente una meta precisa.
🚪 Curiosità: Tolkien si è ispirato a questa porta?
Torniamo alla famosa porta di St Edward's Church.
Se siete appassionati del Signore degli Anelli, potreste notare una certa somiglianza con la Porta di Durin, l'ingresso occidentale delle Miniere di Moria (link).
Secondo una teoria molto diffusa, proprio questa porta avrebbe ispirato J.R.R. Tolkien nella creazione del celebre ingresso.
Ma è davvero così?
In realtà, non esistono prove documentate che confermino questo collegamento.
La somiglianza è suggestiva e la storia ha contribuito alla popolarità del luogo, ma è importante distinguerla da un fatto storico accertato.
Quindi, se siete fan di Tolkien, una fotografia è praticamente d'obbligo. Ricordate soltanto che per entrare non servirà pronunciare la parola Mellon!






Informazioni pratiche per visitare Bourton-on-the-Water
📍 Dove si trova: nella parte centrale delle Cotswolds, a circa 6 km da Stow-on-the-Wold.
⏱️ Quanto tempo dedicare: 2-3 ore per una passeggiata e una delle attrazioni principali. Considerate mezza giornata se volete visitarne diverse.
💰 Costo: l'accesso al centro è gratuito, mentre il Model Village, il Motoring Museum e Birdland prevedono biglietti d'ingresso.
🚌 Come arrivare senza auto: la linea 801 collega Bourton-on-the-Water a Stow-on-the-Wold e Moreton-in-Marsh, dove si trova una stazione ferroviaria. Controllate gli orari aggiornati, soprattutto nei weekend e nei giorni festivi.
🎟️ Esperienza consigliata: il Model Village. Per prezzi e orari aggiornati potete consultare il sito ufficiale.
💡 Il mio consiglio: se avete poco tempo e volete scegliere una sola attrazione a pagamento, punterei sul Model Village. È qualcosa che difficilmente troverete negli altri villaggi delle Cotswolds e la visita si inserisce facilmente anche in una giornata con più tappe.
Bourton-on-the-Water: una tappa da non sottovalutare
Tra i villaggi delle Cotswolds, Bourton-on-the-Water è sicuramente uno di quelli che offre più possibilità di visita.
Potete limitarvi a una passeggiata lungo il River Windrush, fermarvi in una delle caffetterie del centro oppure dedicare qualche ora alle sue attrazioni, a cominciare dall'originalissimo Model Village.
C'è però un aspetto da considerare: è una delle località più turistiche della regione e nei weekend può essere particolarmente affollata.
Se avete poco tempo, non cercate di visitare tutto. Concentratevi sul centro e scegliete un'attrazione in base ai vostri interessi.
E se decidete di entrare nel Model Village, divertitevi a riconoscere gli edifici che avete appena visto a grandezza naturale. È probabilmente il modo più curioso per concludere la visita!
Bourton-on-the-Water: la Venezia delle Cotswolds... con un villaggio dentro il villaggio!
Bourton-on-the-Water è conosciuto come la Venezia delle Cotswolds.
Un paragone forse un po' ambizioso, considerando che al posto del Canal Grande troviamo il piccolo River Windrush, ma bisogna ammettere che i ponticelli in pietra che attraversano il centro sono davvero caratteristici!
Il fiume scorre tra abitazioni storiche, negozi e caffetterie, rendendo Bourton-on-the-Water una delle località più frequentate della regione.
Ma sapete qual è la sua vera particolarità?
Qui qualcuno ha pensato bene di costruire una copia dell'intero villaggio. E, come se non bastasse, all'interno della copia ne ha realizzata un'altra ancora più piccola!
Sembra uno scherzo, ma è tutto vero.
E questa è soltanto una delle curiosità che vale la pena scoprire durante la visita.
Cosa vedere a Bourton-on-the-Water
River Windrush: il cuore del villaggio
Cominciate la passeggiata seguendo il corso del River Windrush, che attraversa il centro ed è il principale punto di riferimento del paese.
Lungo il fiume incontrerete piccoli ponti in pietra, alcuni risalenti al XVIII secolo, che collegano le due sponde.
È la zona più animata, soprattutto durante i weekend, quando visitatori e famiglie si ritrovano lungo le rive.
Attraversate i ponticelli e curiosate tra i negozi che si affacciano sul corso d'acqua: è un ottimo modo per iniziare a esplorare Bourton-on-the-Water.
The Model Village: un villaggio in miniatura... dentro il villaggio vero!
Questa è probabilmente l'attrazione più originale di Bourton-on-the-Water.
Inaugurato nel 1937, il Model Village riproduce il centro abitato in scala 1:9, utilizzando la stessa pietra calcarea impiegata per costruire gli edifici originali.
Passeggiando tra le piccole strade potrete riconoscere la chiesa, i ponti, le abitazioni e persino il corso del fiume.
Ma il dettaglio più divertente arriva quando scoprite che all'interno del Model Village si trova una riproduzione ancora più piccola del Model Village stesso.
E non finisce qui: il gioco delle miniature prosegue fino a una riproduzione in scala 1:6.561!
Insomma, un villaggio dentro un villaggio, dentro un altro villaggio. A questo punto viene quasi da chiedersi dove finisca quello vero!
È una visita insolita, interessante anche per gli adulti, soprattutto se amate le attrazioni un po' diverse dal solito.
Cotswold Motoring Museum: un viaggio nella storia dei motori (link)
Se vi interessano le automobili d'epoca o cercate qualcosa da fare oltre alla classica passeggiata, potete visitare il Cotswold Motoring Museum.
Il museo raccoglie veicoli storici, motociclette, biciclette e numerosi oggetti legati alla storia dei trasporti britannici.
Non troverete soltanto automobili, ma anche vecchie insegne pubblicitarie, accessori e oggetti che raccontano come è cambiata la vita quotidiana nel corso del Novecento.
Una tappa interessante soprattutto per gli appassionati di motori e per le famiglie.
Birdland Park and Gardens: tra pinguini e fenicotteri
Un'altra attrazione particolare è Birdland, un parco dedicato agli uccelli che ospita numerose specie provenienti da diverse parti del mondo.
Tra gli animali più conosciuti ci sono pinguini, fenicotteri e pappagalli, oltre a diverse specie di rapaci.
Il parco dispone di percorsi e aree tematiche ed è una possibilità da considerare soprattutto se viaggiate con bambini o avete più tempo a disposizione.
🏘️ Curiosità: perché costruire una copia di Bourton-on-the-Water?
Il Model Village non è nato per caso.
Negli anni Trenta, Bourton-on-the-Water era già una destinazione turistica apprezzata e il proprietario dell'Old New Inn decise di realizzare una riproduzione del paese per attirare nuovi visitatori.
Il progetto venne aperto al pubblico nel 1937, anche se i lavori proseguirono fino al 1940.
La particolarità è che non si tratta di un villaggio immaginario: gli edifici riproducono costruzioni realmente esistenti, permettendo ai visitatori di osservare il centro da una prospettiva completamente diversa.
Un'idea decisamente originale per l'epoca, che ancora oggi rappresenta una delle principali attrazioni di Bourton-on-the-Water.




Informazioni pratiche per visitare Bibury
📍 Dove si trova: nella parte meridionale delle Cotswolds, a circa 11 km da Cirencester.
⏱️ Quanto tempo dedicare: 45-90 minuti sono sufficienti per una passeggiata e per vedere i principali punti di interesse.
💰 Costo: visitare il villaggio e ammirare Arlington Row dall'esterno è gratuito.
🚌 Come arrivare senza auto: i collegamenti sono limitati. Cirencester può essere un punto di partenza, ma è importante verificare gli autobus disponibili e soprattutto gli orari di ritorno. In alternativa, potete valutare un tour organizzato che includa Bibury.
🚶 Esperienza consigliata: seguire un piccolo percorso a piedi che colleghi Arlington Row, Rack Isle e il River Coln, per scoprire il legame tra il villaggio e l'antica produzione tessile.
💡 Il mio consiglio: cercate di arrivare al mattino presto, quando Arlington Row è generalmente meno affollata. Dopo aver visitato i cottage, proseguite lungo il fiume e dedicate qualche minuto anche alle altre strade del paese.
Bibury merita una visita?
Bibury è una tappa che inserirei volentieri in un itinerario nelle Cotswolds, soprattutto per il valore storico di Arlington Row.
Bisogna però sapere che gran parte della sua fama ruota proprio intorno a questa fila di cottage: non aspettatevi un centro ricco di negozi o numerose attrazioni.
Il suo interesse sta soprattutto nella possibilità di osservare da vicino un esempio di architettura tradizionale e comprendere come il commercio della lana abbia influenzato lo sviluppo della regione.
Se state esplorando le Cotswolds in auto, Bibury può essere abbinato facilmente a Cirencester o ad altri villaggi della zona, senza dovergli dedicare un'intera giornata.
Bibury: il villaggio delle Cotswolds che nasconde una storia curiosa
C'è un motivo se Bibury è considerato uno dei villaggi più caratteristici d'Inghilterra. Anzi, a dire il vero, il merito è soprattutto di una singola strada!
Sto parlando di Arlington Row, una fila di cottage in pietra che è diventata il simbolo di questa piccola località delle Cotswolds.
Ma prima di pensare che siano sempre state graziose casette di campagna, sappiate che questi edifici erano originariamente utilizzati per conservare la lana.
Furono costruiti nel XIV secolo come parte di un complesso monastico e soltanto nel XVII secolo vennero trasformati in abitazioni per i tessitori.
Insomma, quelle che oggi sono tra le case più fotografate d'Inghilterra hanno avuto una vita decisamente più movimentata di quanto si possa immaginare!
Bibury si visita facilmente a piedi e, oltre alla famosa Arlington Row, conserva alcuni luoghi interessanti per comprendere il ruolo che la produzione tessile ha avuto nella storia delle Cotswolds.
Cosa vedere a Bibury
Arlington Row: le casette più famose del villaggio (link)
Iniziate naturalmente da Arlington Row, la fila di cottage storici che rappresenta l'attrazione principale di Bibury.
Le abitazioni sono costruite con la tipica pietra calcarea delle Cotswolds e conservano gran parte del loro carattere tradizionale.
Una curiosità interessante è che gli edifici sono tutelati dal National Trust, l'organizzazione britannica che si occupa della conservazione di luoghi storici e paesaggi.
E se vi dicessi che potete persino dormire qui?
Uno dei cottage, Arlington Row Cottage, viene infatti proposto dal National Trust come alloggio per le vacanze.
Un'esperienza sicuramente particolare, soprattutto per chi desidera trascorrere una notte in una delle abitazioni più conosciute della regione.
Ricordate però che gli altri cottage sono abitazioni private: potete ammirarli dall'esterno, rispettando la tranquillità dei residenti.
Rack Isle: quando i prati servivano per asciugare la lana (link)
Proprio accanto ad Arlington Row si trova Rack Isle, un'area verde che potrebbe sembrare un semplice prato.
In realtà, anche questo luogo racconta qualcosa del passato di Bibury.
Il nome deriva dai racks, strutture sulle quali venivano stesi i tessuti dopo la lavorazione, per permetterne l'asciugatura.
Oggi Rack Isle è un'area naturale protetta, importante anche per la fauna locale.
È interessante pensare come uno spazio utilizzato un tempo per un'attività produttiva sia diventato parte del patrimonio naturale del villaggio.
River Coln: una passeggiata lungo il fiume (link)
Il River Coln attraversa Bibury ed è uno degli elementi che caratterizzano maggiormente il paesaggio del paese.
Seguendo il suo corso potrete osservare piccoli ponti, abitazioni storiche e scorci della campagna circostante.
È una passeggiata breve e piacevole, perfetta per esplorare anche la parte del villaggio che si trova oltre Arlington Row.
St Mary's Church: un'altra testimonianza del passato (link)
Se avete un po' di tempo, raggiungete anche la chiesa di St Mary, situata nella parte storica di Bibury.
L'edificio conserva elementi architettonici di epoche diverse e testimonia le origini antiche del villaggio.
Al suo interno si trovano dettagli medievali e vetrate di interesse storico, tra cui una legata alla tradizione artistica del movimento Arts and Crafts.
Una visita da considerare soprattutto se amate scoprire la storia dei piccoli centri inglesi.
🎨 Curiosità: Bibury era famoso già nell'Ottocento!
La fama di Bibury non è certo una novità.
William Morris, artista, designer e figura di riferimento del movimento Arts and Crafts, lo descrisse come uno dei villaggi più belli d'Inghilterra.
E considerando che Morris dedicò gran parte della propria attività alla valorizzazione dell'artigianato e dell'architettura tradizionale, il suo giudizio aveva un certo peso!
Il movimento Arts and Crafts promuoveva infatti il lavoro artigianale e la qualità degli oggetti realizzati a mano, in contrapposizione alla crescente produzione industriale.
Non sorprende quindi che un luogo come Bibury, con le sue abitazioni storiche e il forte legame con la tradizione tessile, attirasse la sua attenzione.


Il nostro giro tra i villaggi delle Cotswolds si conclude qui, ma soltanto per il momento!
Ci sono ancora tanti posti che vorrei scoprire in questa zona dell’Inghilterra e, fortunatamente, non dovrò aspettare molto: a dicembre tornerò da queste parti, questa volta con l'occasione di vedere le Cotswolds anche nel periodo natalizio.
Perciò, se questo itinerario vi è piaciuto, continuate a seguirmi: a dicembre arriverà la seconda parte, con nuovi villaggi da scoprire e tanti altri consigli pratici per organizzare il vostro viaggio!
Contattami per costruire il tuo viaggio ideale.
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