Dubai: La Città del Benessere e della Sicurezza

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Burj Al-Arab, Dubai

Cosa mi ha impressionato di Dubai

Se dovessi scegliere cosa mi ha colpito davvero di Dubai, senza pensarci troppo direi due elementi su tutti: l’ordine e la sicurezza.

Parliamo di una città con un tasso di criminalità poco sopra allo allo 0% (clicca qua per saperne di più). Un numero quasi irreale per chi, come noi, è abituato alle dinamiche delle grandi città europee. Dubai è costellata di telecamere, il controllo è costante e le regole vengono fatte rispettare in modo estremamente rigoroso. Per rendere l’idea: anche un semplice gesto di stizza come un dito medio fatto in macchina, se denunciato, può costarti fino a sei mesi di carcere (qui l'articolo).

È troppo? Forse.

È efficace? Assolutamente sì.

Il risultato è che non si delinque. Esistono veri e propri esperimenti sociali che dimostrano come, lasciando un portafoglio su un marciapiede, è molto difficile che te lo rubino e se non lo trovi più è probabile che sia stato consegnato nel mentre a qualche agente di polizia da chi l'ha trovato. Proprio come in Italia...guardate questo esperimento sociale molto carino che mette a confronto Milano e Dubai. 

Un altro grande tema è il clima, soprattutto in estate. Non è facile, inutile negarlo. Ma Dubai è una città progettata per farti soffrire il meno possibile: ambienti climatizzati ovunque, trasporti efficienti, spazi pensati per muoversi senza mai essere davvero esposti troppo a lungo. In fondo non è così diverso dai Paesi nordici d’inverno, dove impari a vivere l’esterno con i minuti contati. Cambia la temperatura, non la logica.

Sia chiaro: io continuo a preferire il freddo. Eppure partivo con l’idea di arrivare in un luogo che non avrebbe mai avuto le condizioni giuste per farmi sentire a mio agio. Invece mi sono ricreduta, e anche parecchio.

Dubai non è una città con una storia millenaria come quelle europee, questo è indubbio. Ma definirla artificiale o finta sarebbe superficiale. Io la definirei piuttosto proiettata nel futuro. Una città costruita attorno al concetto di benessere, efficienza e possibilità economiche. E piaccia o non piaccia, i soldi saranno sempre il motore del mondo e i posti in cui se ne sente il profumo ne sono l'epicentro. 

Il primo impatto

Un po' di geo-storia

Dubai è uno dei Sette Emirati Arabi Uniti (UAE), una federazione nata ufficialmente nel 1971 dall’unione di territori conosciuti in passato come Trucial States, allora sotto protezione britannica. Oggi gli Emirati comprendono Dubai, Abu Dhabi, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah, ciascuno con un’identità ben distinta. Abu Dhabi domina per estensione territoriale e ricchezza petrolifera, Dubai è il cuore commerciale e turistico, mentre Sharjah mantiene un ruolo più culturale e tradizionale. Dal punto di vista geografico, gli Emirati si affacciano sulla costa sud-orientale del Golfo Persico e confinano con Oman e Arabia Saudita. Il territorio alterna vasti deserti, montagne isolate e città costiere, creando un contrasto netto e continuo tra mare, skyline futuristici e sabbia infinita.

Negli ultimi anni è nato anche il progetto di collegare tutti gli Emirati tramite un sistema ferroviario ad alta velocità: l’Etihad Rail. Si tratta di una rete di circa 1.200 km che, una volta completata, collegherà Dubai con Abu Dhabi, Sharjah, Ras Al Khaimah e Fujairah. L’obiettivo è rendere gli spostamenti più rapidi e sostenibili, ma anche dare una maggiore coesione a un territorio che oggi, soprattutto agli occhi di chi lo visita per la prima volta, appare frammentato e fortemente dipendente dall’auto. Il servizio passeggeri è previsto a partire dal 2026, con treni ad alta velocità fino a 200 km/h e un’apertura progressiva delle principali stazioni.

Dovute premesse

Siamo stati a Dubai dal 28 dicembre al 1 gennaio, atterrando alle 8 del mattino dopo un volo notturno partito da Milano la sera precedente. All'arrivo, non appena sbrigate tutte le formalità per permetterci di far entrare nel paese il nostro drone, abbiamo preso un taxi in direzione albergo, accaldati, frastornati e felici. Dubai è una città che si vive più che si visita. I monumenti e le attrazioni non mancano, certo, ma la vera esperienza sta nel lasciarsi assorbire dal suo ritmo, dalla scala fuori misura degli spazi e da un’architettura che non cerca di integrarsi nel paesaggio, ma di dominarlo.

Abbiamo deciso di concentrarci su sei UAExperience principali (come mi piace chiamarle), scegliendo attività che ci permettessero di capire davvero il carattere della città senza limitarci ai classici itinerari turistici. Dal tuffo in una infinity pool sospesa sulla Palm Jumeirah alla passeggiata sulle passerelle di vetro di un osservatorio panoramico, l’obiettivo era vivere Dubai dall’interno, sentirne l’energia, più che spuntare monumenti da una lista. Nei giorni trascorsi qui abbiamo alternato momenti puramente panoramici a esperienze più immersive e intense, cercando di entrare subito nel ritmo di una metropoli che non assomiglia a nessun’altra città in cui fossi mai stata.

an aerial view of a city in the middle of the day

Far volare un drone a Dubai?

Portare un drone a Dubai è consentito, ma il suo utilizzo è fortemente regolamentato. All’ingresso nel Paese è obbligatorio dichiarare il drone alla dogana: tutti i droni vengono registrati dalle autorità competenti e associati al passaporto del proprietario. La registrazione, però, non equivale a un’autorizzazione al volo.

Per far volare un drone negli Emirati Arabi Uniti è necessario ottenere un permesso dalla General Civil Aviation Authority (GCAA) e, in molti casi, anche dalla Dubai Civil Aviation Authority (DCAA). Queste autorizzazioni sono pensate principalmente per operatori professionali e residenti; per i turisti l’ottenimento dei permessi è estremamente complesso e, nella pratica, quasi sempre negato.

Le restrizioni sono molto rigide: il volo dei droni è vietato nelle aree urbane, in prossimità di edifici governativi, installazioni militari, aeroporti, porti, zone residenziali e attrazioni turistiche. Anche nelle rare aree teoricamente consentite, il volo è subordinato a piani di volo approvati e a una copertura assicurativa specifica.

Chiunque faccia volare un drone senza autorizzazione rischia sanzioni severe, che possono includere multe elevate, sequestro dell’attrezzatura e conseguenze legali. I controlli sono frequenti e il tracciamento dei droni è attivo su gran parte del territorio.

In sintesi: il drone può essere trasportato in valigia, ma non è utilizzabile durante il viaggio. Prima di partire è importante esserne consapevoli e valutare se portarlo con sé abbia davvero senso... e secondo me ce l'ha solo se gli Emirati sono una tappa del viaggio che prosegue altrove, dove invece potete farlo volare. Altrimenti no.

a view of a city at night from the top of a skyscraper

Le nostre 6 UAExperience

Dubai non si scopre tutta in una volta: si assapora per prospettive, quartiere dopo quartiere, dall’alto dei suoi grattacieli fino al livello del mare.
Questo itinerario nasce proprio così, alternando panorami iconici, zone storiche, angoli più locali e momenti di puro relax.

Il primo giorno inizia con una vista mozzafiato dalla Aura Skypool, seguita dallo Sky Observatory e da un primo assaggio di Downtown Dubai, tra boulevard futuristici e passeggiate urbane che si estendono fino a Business Bay e City Walk.

Il secondo giorno cambia atmosfera: la mattina è dedicata alla Dubai storica, tra Al Fahidi, Deira, Bur Dubai e le rive del Dubai Creek; il pomeriggio porta di nuovo in alto con la salita sul Burj Khalifa, un breve passaggio al Dubai Mall e passeggiate tra DIFC e Boulevard Mohammed Bin Rashid.

Il terzo giorno è una pausa dalla città, con una giornata a Abu Dhabi, tra architetture iconiche e spazi monumentali.

Il quarto giorno si apre sul mare, con un giro in yacht al mattino tra Dubai Marina, JBR e lo skyline costiero, prosegue tra passeggiate in quartieri come Bluewaters Island e Palm Jumeirah, e si chiude con l’attesa del Capodanno, nel cuore della Dubai che non dorme mai.

Il quinto giorno è più lento e rilassato: Madinat Jumeirah, i suoi canali e il souk, le spiagge della zona e una passeggiata tra Umm Suqeim e Jumeirah, per salutare la città con un ritmo più morbido.

Salire sull’Aura SkyPool è stato uno di quei momenti in cui hai davvero la sensazione di aver “aggiornato” la tua percezione di Dubai: non stai solo guardando la città, ci stai dentro. A 200 metri dal suolo, su una piattaforma sospesa, questa è una delle infinity pool panoramiche più scenografiche di tutto il mondo, con vista a 360° sulla Palm Jumeirah, sul Golfo Persico e sullo skyline urbano che si perde all’orizzonte.

🕰️ Come funziona la visita

  • Sessioni a slot: la piscina apre in diversi momenti della giornata — sunrise (dalle 6:00 alle 9:00), mattina (10:00–14:00), pomeriggio (15:00–tramonto) e sera/notte (20:00–23:00).

  • Prenotazione obbligatoria: i posti sono limitati e spariscono settimane prima, soprattutto in alta stagione. È fondamentale prenotare in anticipo direttamente sul sito ufficiale.

  • Accesso e logistica: si entra dalla Palm Tower (all’altezza del piano terra lungo la Palm Jumeirah), si sale con l’ascensore fino al deck – la vista in ascensore è già un antipasto di quello che ti aspetta.

💸 Costi indicativi

I prezzi variano moltissimo in base all’orario e alla stagione, ma orientativamente:

  • Mattina: ~AED 250+

  • Pomeriggio/tragitto tramonto: ~AED 275+

  • Intera giornata: ~AED 525+

  • Sunrise o notte: ~AED 225+
    👉 Queste cifre sono per persona e cambiano a seconda della fila/vista scelta.

⚠️ I prezzi non includono cibo o bevande e non sono rimborsabili. Alcuni pacchetti offrono anche esperienze speciali (es. yoga in sky, eventi serali, brunch) a prezzi più alti.

💦 Cosa aspettarsi

Quello che colpisce davvero — oltre alla vista — è la sensazione di essere sospesi sull’intera città. La piscina è circondata da lettini e aree lounge di design, spogliatoi attrezzati, armadietti e asciugamani inclusi. Se ci andate la mattina, vi consiglio il brunch! Noi abbiamo preso uova, pancake e avocado toast... erano la fine del mondo. 

Sky Views Observatory – Vista panoramica e adrenalina in Downtown Dubai
(clicca qui per prenotare)

Dopo il ritmo lento e sospeso di Aura, la vista da Sky Views Observatory è un’esperienza intensa e dinamica nel cuore di Dubai, proprio accanto al Burj Khalifa nel quartiere di Downtown. Si trova nella Address Sky View Hotel e si sviluppa su due livelli (52° e 53° piano) a circa 219 m d’altezza.

🧗‍♂️ Cosa include l’esperienza

  • Ponte panoramico con vista su Burj Khalifa e Dubai Mall: sali in ascensore panoramico fino al ponte di osservazione e passa attraverso un pavimento di vetro lungo ~25 m con la città sotto i piedi — uno spot in cui è impossibile non fermarsi a guardare per minuti.

  • Glass Slide: una delle parti più iconiche: un tubo di vetro trasparente esterno che collega i due livelli e ti permette di scivolare a vista sulla città — è abbastanza una cavolata ma se si è lì vale la pena farlo. 

  • Edge Walk (opzionale): un’esperienza più estrema (e più costosa) dove cammini fuori dal bordo dell’edificio con imbracatura — non lo farei mai ma se siete pazzi potete pensarci!

⏱️ Orari e dettagli

  • Orari di apertura: circa 10:00–22:00 (ultimo ingresso circa un’ora prima).

  • Durata della visita: di solito tra 1 e 2 ore, a seconda di quante attività scegli di fare.

  • Biglietti: l’ingresso base parte da circa AED 80–100+ per l’osservatorio e il Glass Slide compreso in vari pacchetti; l’Edge Walk costa di più se lo aggiungi.

👟 Cose da sapere prima di andare

  • Porta passaporto o ID perché è richiesto al controllo.

  • Scarpe comode e chiuse sono consigliate — non tacchi o ciabatte.

  • Ci sono limiti di età, altezza e peso per certe esperienze (soprattutto Glass Slide/Edge Walk)

  • nel biglietto è incluso un souvenir a scelta rispettando un budget (noi abbiamo preso una penna e un'agenda) e uno snack abbondante con bibita. 

Vedere Dubai dal mare rimette tutto in prospettiva.
Lo skyline di Dubai Marina è già impressionante da terra, ma è quando ti allontani lentamente in yacht che capisci davvero quanto sia gigantesca. I grattacieli si allineano, la città si fa silenziosa alle spalle e per un attimo sembra quasi irreale.

Il giro in yacht con Xclusive Yachts è stato davvero ben organizzato: arrivi al porto, check-in veloce, sali a bordo e nel giro di pochi minuti sei già fuori dalla Marina. Niente stress, niente attese infinite, solo mare calmo e skyline davanti agli occhi. Una volta mollati gli ormeggi, ti godi una vista eccezionale che vale di sicuro l'esperienza, con JBR che scorre lungo la costa, Bluewaters Island che appare all’orizzonte e l’Ain Dubai che sembra ancora più enorme visto dall’acqua.

A bordo si mangia anche. Devo dire che il barbecue non è la parte migliore dell'esperienza ma, sorvolata la questione pranzo, la vista lascia davvero senza fiato.

Quando entri e esci dalla Marina è facile che ti passi proprio sopra alla testa un qualche aereo privato che atterra o decolla sulla striscia di pista che da sul mare. Ah... il benessere! 

Yacht a Dubai Marina con Xclusive Yachts — vivere Dubai dal mare

(clicca qui per prenotare)

silhouette of city buildings during sunset
Burj Khalifa: salire al livello più alto, saltare le code e godersi la vista senza fretta

(clicca qui per prenotare)

architectural photography of city building
architectural photography of city building

Salire sul Burj Khalifa è una di quelle esperienze che tutti a Dubai mettono nella lista “da fare”, ma la differenza la fa come ci arrivi. Noi avevamo prenotato il biglietto per il livello più alto (“At the Top Sky”) tramite GetYourGuide, soprattutto per evitare le code interminabili: con la fila normale, alcune persone aspettavano anche cinque ore, mentre noi siamo saliti in 45 minuti. La differenza si sente subito: niente stress, niente ressa, solo un percorso rapido fino all’ascensore.

Il check-in è semplice: arrivi, mostri la prenotazione, passi i controlli di sicurezza e sei già dentro l’ascensore. La salita è velocissima — quasi spiazzante — e in pochi secondi ti ritrovi a quasi 600 metri d’altezza. L’esperienza è resa più piacevole dal fatto che, una volta fuori, non sei subito immerso nella folla. C’è spazio per muoversi, guardare e scattare foto senza sentirsi pressati. In più, è incluso un piccolo rinfresco, perfetto per fermarsi un attimo e prendere fiato prima di ridiscendere.

Il panorama è impressionante: Dubai si stende sotto di te, geometrica, infinita. Però, per me, la magia è inferiore rispetto allo Sky Observatory. Lassù sei dentro la città e ti ritrovi il Burj Khalifa proprio davanti in tutta la sua maestosità. Dal Burj Khalifa, essendo sulla torre che più merita di essere vista, ma non vedendola, paradossalmente un po' di emozione nel guardare il panorama si perde: tutti gli altri grattacieli sono delle formichine in confronto. L'emozione più grande è mentale e deriva solo dal fatto di essere così in alto. 

Quindi se vuoi fare l’esperienza senza stress, il biglietto At the Top Sky con accesso prioritario è quello che cambia tutto. I prezzi variano a seconda dell’orario e della stagione, ma generalmente si aggirano intorno ai AED 500–700 a persona per il livello più alto. Il momento migliore secondo me? La mattina presto o il tardo pomeriggio, quando la luce è migliore e la folla più gestibile. Se arrivi li senza biglietto e devi fare tutta la coda... lascia perdere. 

Capodanno a Dubai: luci, champagne e buoni propositi

Abbiamo scelto di trascorrere il Capodanno a Dubai Marina, al Vida Hotel & Yacht Club, e non potevamo chiedere di meglio. La serata è stata intima e speciale: una cenetta ottima, una bottiglia di champagne, e i fuochi d’artificio...No beh se volete vedere dei bei fuochi non siete nel posto giusto. Dentro alla Marina ovviamente non li fanno, dovete andare quindi dove c'è la ruota panoramica. Se invece dei fuochi non vi interessa molto, evitate la calca e state pure in hotel tranquilli a mangiare e bere come noi...

Mentre guardavamo le luci della città accendersi, ci siamo lasciati un attimo andare a pensieri e progetti: al nostro viaggio che ancora avevamo davanti e a un 2026 pieno di nuovi inizi, lavoro, esperienze e promesse fatte a noi stessi. Una serata semplice, ma intensa, che ci ha fatto sentire fortunati e carichi di energia per quello che verrà, pronti a spingere al massimo. 

Se vuoi passare il Capodanno a Dubai, altre alternative interessanti sono:

  • Downtown Dubai, tra Burj Khalifa e Dubai Fountain, per lo spettacolo più famoso ma super affollato

  • Palm Jumeirah, con hotel di lusso e spettacoli pirotecnici sull’acqua

  • La Mer o Jumeirah Beach, per un Capodanno più informale, vicino al mare

  • Dubai Creek, se preferisci un mix di tradizione, luci e passeggiate tranquille

Dubai offre molte possibilità diverse a seconda del tipo di serata che cerchi: dall’evento spettacolare al relax elegante, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Il terzo giorno del nostro viaggio abbiamo deciso di fare una tappa ad Abu Dhabi, una città che ha un ritmo completamente diverso rispetto a Dubai. Elegante, ordinata e meno frenetica, Abu Dhabi sorprende per i contrasti tra tradizione e modernità, tra architetture monumentali e lunghe distese di mare e spazi aperti.

Situata su un isola nel Golfo Persico, Abu Dhabi è oggi la capitale degli Emirati Arabi Uniti e il centro politico ed economico del paese. La città ha una storia relativamente recente se confrontata con altre capitali del Medio Oriente: fino agli anni ’60 era un piccolo villaggio di pescatori e mercanti di perle, circondato da deserti e mangrovie. La scoperta del petrolio ha trasformato radicalmente il territorio, permettendo uno sviluppo urbanistico vertiginoso, con grattacieli, quartieri moderni e infrastrutture che oggi convivono con resti della tradizione e con spazi culturali di grande valore.

Tra le attrattive da non perdere ci sono senza dubbio la Sheikh Zayed Grand Mosque, un’icona che domina la città con la sua maestosità e che racconta molto della cultura e della spiritualità degli Emirati; la Corniche, perfetta per una passeggiata tra palazzi moderni, lungomare ordinato e viste sulle spiagge; il Louvre Abu Dhabi, che con la sua architettura unica rappresenta l’incontro tra arte e luce; e i quartieri più moderni, dove grattacieli e spazi pubblici mostrano una città in continua evoluzione.

Ovviamente in una sola giornata si può solo avere un assaggio, ma anche così Abu Dhabi regala sensazioni diverse rispetto a Dubai: una calma a tratti eccessiva, un ordine quasi meditativo negli spazi, e un mix di passato e presente che vale la pena esplorare.

Tutti i dettagli, le impressioni e i consigli pratici su cosa vedere e come organizzarsi li racconterò nel blog dedicato in uscita la prossima settimana, dove potrò entrare nel vivo della città senza spoilerare troppo qui.

Abu Dhabi in un giorno: tra storia, architettura e contrasti moderni

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The sun is setting on a city street

Deira

La Dubai vecchia e ormai superata

La mattina del 29 siamo andati a Deira prendendo la metro. Già qui prima gag del viaggio: io e Marco entriamo tranquilli in un vagone, iniziamo a notare che tutti ci guardano malissimo, clima tesissimo, finché una signora si avvicina e ci dice (gentilissima, va detto) che quello era il vagone riservato solo alle donne. Tempo zero: Marco è letteralmente scappato nel vagone accanto mentre io cercavo di non morire di imbarazzo. Inizio perfetto per esplorare la “Dubai più autentica”.

Arrivati a Deira, abbiamo iniziato a girare tra i souq, partendo dallo Spice Souq e poi passando al Gold Souq. Bancarelle ovunque, sacchi di spezie coloratissime, profumi forti di incenso e cardamomo, gioiellerie d’oro una accanto all’altra con vetrine esagerate, quasi accecanti. È una zona molto viva, caotica, piena di gente e di richiami continui dei venditori che cercano di attirarti dentro i negozi. Devo dire però che, nonostante sia la parte vecchia di Dubai, è quella che mi è sembrata meno autentica. Non perché mi aspettassi chissà cosa, ma semplicemente perché Dubai oggi è altro: è una città che guarda avanti, che ha cambiato pelle, e questi souq sembrano più una rappresentazione che qualcosa di realmente vissuto. Se si vuole vedere un souq davvero affascinante probabilmente ci sono altri posti più adatti; personalmente, non credo che si vada a Dubai per questo, ma per tutto il resto che la rende unica.

Deira resta una tappa interessante per vedere una parte diversa della città e per farsi un’idea del suo passato commerciale, ma il vero carattere di Dubai oggi emerge soprattutto nei quartieri moderni. Personalmente, è questa Dubai che colpisce di più e che giustifica il viaggio, più che la visita ai souq.

white concrete building under blue sky during daytime

Durante il soggiorno a Dubai abbiamo cambiato tre hotel diversi, per ottimizzare gli spostamenti e vivere al meglio le diverse zone della città.

prima e seconda notte

Leva Hotel – Downtown Dubai

Il Leva Hotel Downtown è stato una base perfetta per le prime notti. Nel cuore di Downtown, a pochi minuti a piedi dal Dubai Mall e dal Burj Khalifa, ci ha permesso di muoverci senza perdere tempo in spostamenti inutili, cosa fondamentale soprattutto all’inizio del viaggio.

L’hotel è moderno, essenziale, con camere comode e ben organizzate: esattamente quello che ci serviva dopo il volo e nelle prime giornate di esplorazione. Muoversi da qui è stato semplicissimo: taxi sempre disponibili, trasporti comodi, zero stress anche arrivando con un volo mattutino.

Ma è stata soprattutto la zona a sorprenderci. Intorno all’hotel abbiamo mangiato davvero bene. A pochi passi c’era Pit, dove a pranzo abbiamo trovato i maccheroni al formaggio più buoni del viaggio, cremosi e confortanti, quelli che ti fanno pensare a Mamma ho perso l’aereo e a quanto sia inspiegabile che Kevin li abbia lasciati lì senza finirli. La sera siamo tornati e abbiamo mangiato un hamburger eccellente, condito con una salsa a dir poco memorabile.

Poco distante, Eggspectation. Non avevamo molta fame, ma abbiamo ordinato un’omelette che era una favola, soffice e saporita: uno di quei piatti che nella loro semplicità restano impressi.

terza notte

MD Hotel by Gewan – Dubai Marina

Questo hotel lo abbiamo scelto soprattutto per comodità: la mattina successiva dovevamo spostarci verso Dubai Marina, e dopo un’intera giornata ad Abu Dhabi cercavamo qualcosa di semplice, senza troppe pretese. Restare un’altra notte al Leva sarebbe stato decisamente troppo costoso, quindi questa soluzione si è rivelata perfetta.

La sorpresa vera sono state le camere: enormi, dei veri e propri appartamenti. La nostra aveva due bagni, un salotto e una cucina, e l’abbiamo pagata 100 euro a notte. Per questo lo consiglio soprattutto a chi viaggia in famiglia: spazio, comfort e pulizia.

Anche il quartiere, Al Barsha, merita. È caratteristico, fatto di piccoli negozi, decisamente meno turistico rispetto ad altre zone di Dubai, ma proprio per questo vale la pena farci un giro. Qui abbiamo mangiato un pesce davvero ottimo da Samakato Sea Food Restaurant, un posto semplice, autentico, di quelli in cui si ordina al volo, si mangia su tovagliette di carta, si spende poco ed è pieno di gente del posto...quindi sai che ne uscirai soddisfatto. 

La mattina dopo, proprio davanti all’hotel, siamo andati da Grind Me Fine Coffee House per colazione: servizio impeccabile da parte di un ragazzo gentilissimo, grande cura nei dettagli e brioche favolose. Una di quelle colazioni che ti fanno iniziare la giornata nel modo giusto, soprattutto per due amanti come noi del primo pasto della giornata. 

Vida Hotel – Dubai Marina (notte di Capodanno)

Questo hotel lo abbiamo scelto per una ragione molto chiara: la posizione. È direttamente sul mare e sulla Marina, con una vista aperta sullo skyline, ed è perfetto se si vuole festeggiare Capodanno a terra senza dover impazzire tra folle, traffico o spostamenti infiniti. Il Vida Yacht Club è lì vicino, e questo fa davvero la differenza in una notte come quella del 31 dicembre.

L’hotel è un boutique hotel, con spazi comuni moderni e una lounge affacciata sull’acqua. Detto questo, va detto anche che secondo noi non vale completamente il prezzo pagato. L’eccezione, però – quella che salva tutto – è stata il cibo, senza dubbio la parte più riuscita dell’esperienza.

Abbiamo cenato e fatto colazione in hotel, e qui non c’è stata mezza delusione. La colazione a buffet era ottima e ricchissima, una di quelle che ti fanno allungare i tempi apposta: per il costo che ha infatti (25 euro a persona...) va considerata decisamente come un brunch. La cena à la carte, invece, è stata davvero squisita: filetto con purè di patate e tartufo, un piatto che mi sogno ancora adesso.

Nota pratica: le camere con vista vanno bloccate con largo anticipo, altrimenti non si trovano. Noi pensavamo di averne prenotata una ma non aveva la vista che avremmo voluto sulla Marina. Se prenotate tramite Booking come noi e desiderate una vista nello specifico, chiamate per assicurarvi di aver prenotato la camera giusta...le foto non sono molto chiare. Altro tasto dolente: non sono affatto reattivi nella comunicazione via mail.

quarta notte

Hotel a Dubai: la nostra scelta giorno per giorno

city skyline across the sea during daytime

L'avventura continua ad Abu Dhabi

La città delle mille regole

scritto da Greta Frezzato

24/01/2026

greTraveler