Macao
La prima colonia europea in Asia
La nostra avventura
Avendo esplorato la prima regione amministrativa speciale della Cina, abbiamo deciso – perché no – di completare l’opera visitando anche la seconda, a solo un’oretta di ferry da Hong Kong. Stiamo parlando di Macao.
Devo essere sincera: l’idea iniziale di visitarla non mi entusiasmava più di tanto. Nella mia testa la associavo quasi esclusivamente ai casinò, alle luci al neon e a un turismo un po’ artificiale. Un’impressione superficiale, me ne rendo conto. Infatti è bastato approfondire appena un po’ la storia di questa regione amministrativa speciale, con il suo passato coloniale portoghese, le sue stratificazioni culturali e quell’incontro unico tra Oriente e Occidente, per farmi ricredere immediatamente. Da quel momento la curiosità ha preso il sopravvento.
Abbiamo deciso di visitarla partendo da Hong Kong dopo pranzo. Il tragitto in ferry è scorrevole, rilassante, quasi un piccolo viaggio nel viaggio: si lascia alle spalle lo skyline iconico di Hong Kong e si naviga verso un’altra identità, un altro ritmo. In totale siamo stati a Macao circa sette/otto ore e siamo rientrati in serata. Siamo arrivati e ripartiti da due porti diversi, scelta fatta appositamente perché l’idea era quella di ottimizzare il tempo: esplorare nelle prime ore la Macao storica e poi spostarci nella parte più moderna, a Taipa, dove si concentrano i grandi casinò.
La parte storica siamo riusciti a scoprirla in modo piuttosto approfondito, passeggiando tra piazze acciottolate, facciate color pastello e chiese barocche che raccontano secoli di storia. Unico vero peccato: la facciata della cattedrale era in ristrutturazione, coperta dalle impalcature e non abbiamo potuto ammirarla in tutto il suo splendore. Nonostante questo, l’atmosfera era affascinante: un mix di Europa mediterranea e anima asiatica, con insegne in portoghese e cantonese che convivono nello stesso spazio.
Dopo aver esplorato il centro storico, abbiamo deciso di fare una puntatina anche nella parte dei casinò su Taipa. Devo dire che quella zona l’abbiamo esplorata davvero poco, quasi un assaggio. È immensa. Letteralmente. Gli hotel-casinò sono giganteschi, sfarzosi, scenografici: un tripudio di luci, marmi, fontane, gallerie commerciali e sale da gioco che sembrano non finire mai. Servirebbe un giorno intero solo per percorrere Cotai strip con calma, entrare nei vari complessi e rendersi conto della loro imponenza. È un mondo a parte, quasi surreale.
Una cosa divertente e importante da sapere: a Macao si paga praticamente solo in contanti, a differenza di Hong Kong dove le carte sono accettate un po’ ovunque. Noi non avevamo prelevato contanti prima di partire e quindi, una volta arrivati a Macao, abbiamo dovuto arrangiarci. Per fortuna esiste un servizio di bus gratuiti di fronte alla Torre di Macao, davanti al Pisa Luxury (qua il link): partono direttamente da lì e portano a metà della strip, tuttavia online non vengono forniti orari di partenza. Come alternativa più affidabile, vi consiglio di prelevare e prendere un taxi o un bus (ma anche in questo caso dovete avere l'esatta cifra in contanti - dato che non danno resto - oppure comprare la Macau Pass nei minimarket o 7-Eleven. Una tessera ricaricabile che per un solo pomeriggio non ha molto senso).
Per il ritorno, invece, avendo il ferry che ripartiva dal porto di Taipa, abbiamo pensato – ingenuamente – di farla a piedi dalla strip fino al porto. Risultato: 25 minuti abbondanti di camminata, non particolarmente piacevole, soprattutto dopo una giornata già intensa. Non ve lo consiglio. Prelevate qualcosa e prendete un taxi: è decisamente la soluzione più comoda.
Per chi, come noi, era in viaggio già da venti giorni, Macao è stata solo una toccata e fuga. Non avevamo margine per aggiungere una notte, ma se vi capita di visitarla e avete la possibilità di fermarvi, il mio consiglio è di farlo.
Dedicate il giorno alla parte storica, passeggiando senza fretta tra piazze acciottolate, facciate color pastello e chiese che raccontano secoli di incontri tra Oriente e Occidente. Poi, al calare del sole, spostatevi verso la zona dei casinò: lì l’atmosfera cambia completamente, si accendono le luci, tutto diventa scenografico, quasi cinematografico. Pernottare in uno di quei grandi hotel vi permetterebbe di assaporare davvero anche questo volto più moderno e spettacolare della città.
Nonostante il tempo limitato, sono felice di aver fatto comunque un salto a Macao. Per la storia che questa Regione Amministrativa Speciale si porta sulle spalle, per la sua identità ibrida e sorprendente, merita almeno qualche ora se già vi trovate a Hong Kong. Anche in poco tempo riesce a stupire e a ribaltare completamente un’idea iniziale, magari un po’ frettolosa.




Qualche info pratica
Per saperne di più...
1) La geografia






Macao è una Regione Amministrativa Speciale della Cina situata sulla costa meridionale del Paese, affacciata sul Mar Cinese Meridionale. Sorge sul lato occidentale del Delta del Fiume delle Perle e confina con la città cinese di Zhuhai. Il territorio è composto dalla penisola di Macao e dalle isole di Taipa e Coloane, oggi collegate tra loro anche dall’area di Cotai, una striscia di terra bonificata sul mare dove si concentrano molti dei grandi resort e casinò. Nonostante sia una delle regioni più piccole e densamente popolate al mondo, riesce a racchiudere in pochi chilometri quadrati un centro storico patrimonio UNESCO, quartieri modernissimi e zone più tranquille e verdi.
2) La bandiera di Macao: simboli e significato
La bandiera della Macao è stata adottata il 20 dicembre 1999, giorno del passaggio dal Portogallo alla Cina. È il manifesto visivo del principio “un Paese, due sistemi”.
🎨 I colori
Verde: è il colore dominante. Simboleggia stabilità, prosperità e un’identità distinta rispetto al rosso della bandiera nazionale cinese.
Bianco: usato per i simboli centrali, richiama purezza e armonia.
🌸 Il fiore di loto
Al centro c’è un fiore di loto stilizzato a tre petali.
Il loto è il fiore simbolo di Macao: cresce nell’acqua torbida ma resta puro — una metafora perfetta per una città che ha attraversato secoli di dominazioni, commerci e contaminazioni culturali mantenendo una propria identità.
3) La popolazione
La popolazione di Macao è di circa 600,000–700,000 abitanti, concentrati in un territorio molto ridotto, il che la rende estremamente densa. La maggior parte degli abitanti è di etnia cinese, ma l’eredità coloniale portoghese ha lasciato un’impronta culturale evidente. Le lingue ufficiali sono il cinese (cantonese) e il portoghese, anche se l’inglese è abbastanza diffuso nelle aree turistiche. Questa combinazione di influenze orientali ed europee si riflette nella cultura, nell’architettura, nella cucina e nella vita quotidiana, contribuendo a creare un’identità unica e ibrida.
Le principali attrazioni
Un piccolo assaggio dei principali luoghi di interesse


1) Ruins of St. Paul's
Sono il monumento più iconico della città e ciò che resta della Chiesa della Madre di Dio (XVII secolo), parte di un importante complesso gesuita che includeva anche il Collegio di San Paolo, uno dei principali centri missionari cattolici in Asia. L’edificio fu distrutto da un incendio nel 1835 e oggi rimane soltanto la facciata in pietra, riccamente decorata con simboli cristiani e motivi orientali. Il sito fa parte del centro storico di Macao, patrimonio UNESCO dal 2005. Si trova a pochi minuti a piedi da Senado Square.
2) Senado Square
È la piazza principale del centro storico e uno dei punti nevralgici della città. Caratterizzata dalla pavimentazione a mosaico ondulato in stile portoghese, è circondata da edifici coloniali risalenti soprattutto al XIX e inizio XX secolo. Qui si trovano uffici pubblici storici, chiese e negozi tradizionali. È il punto di partenza ideale per esplorare a piedi la zona UNESCO e rappresenta un esempio evidente dell’eredità architettonica portoghese.






3) A-Ma Temple
Costruito nel 1488, è uno dei templi più antichi di Macao ed è dedicato alla dea del mare Mazu. Precede di diversi decenni l’arrivo dei portoghesi. Secondo una delle teorie più diffuse, il nome “Macao” deriverebbe proprio da “A-Ma-Gao”, che significa “Baia di A-Ma”. Il complesso è composto da diversi padiglioni, terrazze e cortili collegati tra loro, con elementi architettonici tradizionali cinesi. Anch’esso fa parte del centro storico UNESCO.
4) Macau Tower
Inaugurata nel 2001, è alta 338 metri ed è uno dei principali punti panoramici della città. Ospita una piattaforma di osservazione con vista sul Delta del Fiume delle Perle, ristoranti e attrazioni adrenaliniche, tra cui uno dei bungee jump commerciali più alti al mondo. Si trova nella parte meridionale della penisola di Macao ed è facilmente raggiungibile in taxi o autobus.
5) Taipa Village
Situato sull’isola di Taipa, rappresenta il lato più tradizionale dell’area oggi famosa per i grandi resort. Conserva strade strette, case coloniali, templi e ristoranti locali. È un buon punto per osservare il contrasto tra la Macao storica e la zona moderna di Cotai, dove si concentrano i grandi complessi alberghieri e i casinò. Tra i siti principali si trovano le Taipa Houses-Museum, ex residenze coloniali trasformate in spazio espositivo.






6) The Venetian Macao
È uno dei resort più grandi al mondo e uno dei simboli della Macao moderna. Situato nell’area di Cotai, ospita un enorme casinò, hotel, centro congressi e un centro commerciale ispirato a Venezia con canali interni e gondole. Inaugurato nel 2007, rappresenta lo sviluppo economico legato al gioco d’azzardo che ha reso Macao uno dei principali hub mondiali del settore. Anche per chi non gioca, è interessante dal punto di vista architettonico e per comprendere il ruolo centrale dei resort nell’economia locale.
La strip
LAS VEGAS VS MACAO
qualche articolo: casinò enquirer - fas - science direct


LAS VEGAS, DOVE C'E' ANCHE IL GIOCO D'AZZARDO
La Las Vegas Strip, cuore turistico di Las Vegas, si sviluppa lungo circa 6,8 km del Las Vegas Boulevard, nel deserto del Nevada, ed è il risultato di uno sviluppo iniziato negli anni ’40 e ’50, quando i primi grandi resort trasformarono una cittadina di frontiera nella capitale mondiale dell’intrattenimento. Oggi la Strip non è solo sinonimo di casinò ma di un modello integrato di ospitalità che combina hotel tematizzati, ristoranti stellati, centri commerciali, arene sportive e spettacoli residenti di livello internazionale. Il gioco è una componente fondamentale ma rappresenta solo una parte dell’esperienza: concerti di star globali, produzioni permanenti, eventi UFC e NFL, nightlife e fine dining attirano milioni di visitatori ogni anno. L’urbanistica è lineare e pensata per essere attraversata a piedi (anche se le distanze sono importanti), con passerelle sopraelevate e hotel che funzionano quasi come città autonome. Dal punto di vista economico, Las Vegas ha progressivamente diversificato la propria offerta per ridurre la dipendenza esclusiva dal gaming, puntando su intrattenimento, congressi e turismo esperienziale.


MACAO E IL FOCUS SUL GIOCO D'AZZARDO
La zona dei resort di Macao, concentrata soprattutto nell’area di Cotai Strip, rappresenta invece il più grande mercato mondiale del gioco d’azzardo per fatturato, superando ampiamente Las Vegas per volume di entrate. Lo sviluppo moderno è iniziato nei primi anni 2000, dopo la liberalizzazione del settore del gioco che ha posto fine al monopolio storico locale, attirando grandi operatori internazionali. I resort sono enormi complessi integrati, spesso tra i più grandi edifici alberghieri al mondo, come The Venetian Macao, e includono hotel di lusso, sale VIP dedicate agli high roller, centri congressi e shopping mall di fascia alta. A differenza di Las Vegas, qui il gioco – in particolare il baccarat – rappresenta la componente dominante delle entrate e l’atmosfera nei casinò è generalmente più formale e orientata al business. Urbanisticamente, Cotai non è una strada storica ma un’area costruita su terreni bonificati tra Taipa e Coloane, con strutture ravvicinate e collegate internamente. Un elemento distintivo è il forte contrasto tra questa Macao ultramoderna e il vicino centro storico coloniale, patrimonio UNESCO, che aggiunge una dimensione culturale assente nel contesto desertico e interamente artificiale della Strip americana.
I pastéis de nata
I pastéis de nata sono uno degli esempi più chiari del legame storico tra Portogallo e Macao. Questo dolce nasce a Lisbona nel XVIII–XIX secolo, in particolare nel quartiere di Belém, dove i monaci del Mosteiro dos Jerónimos iniziarono a produrre tortine di pasta sfoglia ripiene di crema a base di tuorli d’uovo e zucchero. Dopo la rivoluzione liberale del 1820 e la chiusura dei monasteri, la ricetta venne ceduta a una pasticceria locale, oggi conosciuta come Pastéis de Belém, che ancora oggi produce la versione originale secondo una ricetta segreta.
Quando il Portogallo consolidò la propria presenza coloniale a Macao (dal XVI secolo fino al 1999), non esportò solo modelli amministrativi e architettonici ma anche abitudini alimentari. Tra queste, i pastéis de nata. A Macao il dolce è stato reinterpretato e adattato ai gusti locali e al contesto asiatico. La versione più famosa è quella resa popolare negli anni ’90 da Lord Stow's Bakery, fondata da un imprenditore britannico che si ispirò alla ricetta portoghese tradizionale, modificandola leggermente: la crema è spesso più caramellata in superficie e il gusto può risultare leggermente meno dolce rispetto alla versione classica di Lisbona.


Il “Macau egg tart”, come viene spesso chiamato, è diventato così popolare da diffondersi anche in altre parti dell’Asia, entrando stabilmente nella cultura gastronomica locale e nelle bakery di Hong Kong, Cina continentale e Taiwan. Pur essendo oggi percepito da molti turisti come una specialità tipica di Macao, le sue radici sono chiaramente portoghesi.
In questo senso, i pastéis de nata rappresentano un collegamento concreto tra Portogallo e Macao: un prodotto nato in un contesto monastico europeo, trasferito in Asia durante il periodo coloniale e trasformato in simbolo gastronomico di una città che ancora oggi conserva un’identità culturale ibrida.
🥐 Dove trovarla a Macao
1. Lord Stow’s Bakery — Originale storico
📍 1 Rua do Tassara, Coloane Town Square, Macao
➡️ È la sede originale, nel villaggio tranquillo di Coloane, dove è nata la celebre ricetta delle egg tart di Macao.
2. Lord Stow’s Bakery Taipa Store — Taipa Village
📍 G/F, 9 Rua do Cunha, Taipa, Macao
➡️ Perfetta se sei in zona Taipa: è molto famosa e spesso c’è fila, ma vale la pena per i dolci appena sfornati.
3. Lord Stow’s Bakery & Cafe Cotai Shop — The Venetian Macao
📍 Shop 870, The Venetian Macao (Cotai Strip), Macao
➡️ Una versione del locale dentro il grande resort, comoda se sei nella zona dei casinò.
4. Lord Stow’s Café — Coloane Village Café
📍 9 Largo do Matadouro, Coloane Village, Macao
➡️ Un caffè rilassante sempre a Coloane per accompagnare le tue egg tart con un caffè o tè.
🍮 Consiglio foodie: la location storica di Coloane è spesso considerata quella più autentica — qui il locale principale è aperto dal mattino e puoi gustare le tart appena sfornate.
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