Racconto di una meravigliosa epopea di viaggio
Quello che vi racconto non è un semplice viaggio, ma una vera e propria avventura. Di quelle che inevitabilmente ti cambiano. Quelle in cui ti abbandoni completamente al flusso degli eventi, ti adatti a nuove realtà alla velocità della luce e, quando arriva il momento di rientrare, non vorresti più tornare indietro.
Ma partiamo dall’inizio.
I giorni di viaggio sono stati tanti — ben 21 — e il materiale da raccontare, così come le informazioni da condividere, è davvero infinito. Per questo ho deciso di dividere questo viaggione (che mi piace chiamare epopea) in diversi capitoli, seguendo rigorosamente l’ordine cronologico. L’obiettivo è quello di darvi quante più informazioni pratiche possibili: cosa vedere, come muoversi e come vivere questi luoghi nel modo più semplice e agevole possibile.
Ci tengo a sottolineare una cosa: ho organizzato questo viaggio interamente da sola, dalla A alla Z, e non potrei essere più soddisfatta del risultato finale. Senza dubbio il viaggio più completo che abbia mai fatto. Quello che mi ha regalato più emozioni, più stimoli, più consapevolezze. Quello in cui, ancora prima di tornare a casa, io e il mio fantastico compagno di viaggio già parlavamo della prossima avventura.
Dal 27 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026, nell’arco di tre settimane, abbiamo visitato due dei sette Emirati Arabi, le Filippine e le due regioni amministrative speciali della Cina: Hong Kong e Macao.


Il perché della scelta
La scelta di Dubai è stata guidata principalmente da Marco: lui la conosceva, la apprezzava e sapeva che sarebbe stata una destinazione che ci avrebbe offerto esperienze uniche, anche in pochi giorni. Io, invece, prima di partire la consideravo una meta che mi avrebbe sorpreso certo, ma fuori dalle mie corde. Non avevo ancora capito cosa rendesse questa città così amata e discussa nel mondo. Ma vivere Dubai di persona ha completamente ribaltato le mie impressioni. La città non colpisce per storia millenaria o tradizioni secolari — non è il tipo di luogo che ti lascia senza parole per reperti antichi o vicoli pieni di memorie — ma per come è strutturata, per la sua funzionalità e per l’efficienza con cui tutto è organizzato. Ogni quartiere, ogni attrazione, ogni spostamento sembra calibrato per semplificare la vita e farla scorrere in maniera fluida. La sicurezza, la pulizia, la qualità dei servizi: tutto contribuisce a creare un’esperienza in cui ci si sente a proprio agio e completamente immersi nel ritmo della città. Vivendola, ho capito che Dubai affascina proprio per questo: non per ciò che racconta del passato, ma per come rende vivibile il presente.
Le Filippine, al contrario, sono state scelte per motivi opposti: cercavamo mare e autenticità, luoghi ancora poco raccontati e poco frequentati dal turismo di massa. L’idea era di scoprire un Paese che non fosse semplicemente una cartolina tropicale, ma un contesto vivo, con comunità locali ancora poco “standardizzate” dal turismo, dove poter raccontare storie e offrire informazioni utili a chi, come noi, desidera vivere esperienze più autentiche. Le Filippine richiedono pianificazione, attenzione agli spostamenti e a volte un po’ di pazienza: non tutto è immediatamente accessibile, non tutto funziona secondo schemi rigidi. Ma proprio questa imprevedibilità è ciò che permette di vivere un viaggio più vero, di osservare la vita quotidiana dei luoghi e di muoversi in contesti ancora poco turistici, respirando atmosfere che altrove, ormai, si trovano solo sui libri o sui social.
Infine, Hong Kong e Macao sono state scelte con un approccio di concentrazione e profondità, piuttosto che di quantità. Avendo a disposizione solo quattro giorni, spostarsi in altre zone della Cina avrebbe significato correre da un posto all’altro senza avere davvero il tempo di comprenderne la realtà. Ho quindi deciso di concentrare la visita su due aree ben circoscritte e facilmente collegate tra loro: in questo modo è stato possibile immergersi nella cultura, nella storia recente, nella gastronomia e nel ritmo urbano senza sentirsi sopraffatti dal territorio. Hong Kong e Macao permettono di osservare una Cina diversa da quella continentale, una realtà densa di contrasti e di identità specifiche, dove modernità e tradizione convivono in modo unico. Limitare il raggio del viaggio ha significato, paradossalmente, ampliare la comprensione: ho potuto sentire il territorio con più calma, notare dettagli, entrare in contatto con la vita locale .
Perché leggere (e usare) i miei itinerari
Arrivata a questo punto mi sono fatta una domanda, valida sia per i blog che scriverò quest’anno sia per quelli già pubblicati:
perché un ipotetico lettore dovrebbe prenderli in considerazione, soprattutto se sta semplicemente cercando informazioni o sta pianificando un viaggio?
La risposta, credo, sta nell’esperienza vissuta sulla mia pelle.
Per me sono naturali cose come il problem solving, l’orientamento, l’ottimizzazione del tempo. Ma Marco — che viaggia con me — mi fa spesso notare che non lo sono affatto. L’esperienza ti permette di ottenere un buon risultato in meno tempo, evitando errori comuni, soprattutto nella gestione delle tempistiche e del budget. Errori che chi viaggia meno, o per la prima volta fuori dalla propria comfort zone, inevitabilmente commette.
Non ho la presunzione di pensare che qualcuno segua i miei itinerari alla lettera. Ma spero davvero che possano essere uno strumento utile, una base solida per muoversi meglio, con più consapevolezza e meno stress.
Viaggio spesso anche da sola e questo mi ha insegnato quanto sia fondamentale sapersi arrangiare, prendere decisioni rapide e affrontare gli imprevisti senza farsi travolgere. La capacità di cavarsela, ovunque tu sia, è una delle doti su cui punto di più.
Ed è esattamente questo che cerco di trasmettere:
non solo luoghi da vedere, ma un modo di viaggiare. Fuori dalla comfort zone, ma con gli strumenti giusti per sentirsi sempre un passo avanti.


Le tappe del viaggio
Dal deserto ai grattacieli futuristici, passando per spiagge tropicali e città sospese tra Oriente e Occidente: questo viaggio è un piccolo giro del mondo concentrato in poche settimane. ✨
Un itinerario che inizia con il Capodanno sotto il cielo di Dubai, continua con una fuga in giornata ad Abu Dhabi, si perde tra isole, mare e natura selvaggia nelle Filippine, e si chiude tra le luci, i contrasti e la storia di Hong Kong e Macao.
Quattro tappe molto diverse tra loro, unite dalla voglia di scoprire, cambiare ritmo e lasciarsi sorprendere.
Clicca sulla sezione che ti interessa per saperne di più e segui il viaggio, una destinazione alla volta. 🌍✈️
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