Un salto in Normandia

A due passi da Parigi...

body of water near mountain

✨ Deauville & Trouville – Guida Pratica per una Gita in Giornata da Parigi

🚆 Come arrivare

  • Treno da Parigi: partenza dalla Gare Saint-Lazare.

    • Destinazione: Deauville–Trouville (stessa stazione per entrambe le città).

    • Durata: circa 2 ore.

    • Frequenza: ogni 1–2 ore.

    • Prezzo: tra 20€ e 35€ a tratta (a seconda dell’orario e anticipo della prenotazione).

🏖️ Deauville

  • Atmosfera: elegante, chic, eredità della Belle Époque.

  • Da vedere/fare:

    • La celebre spiaggia con le “planches”, passerella di legno con i nomi delle star del cinema.

    • Gli hotel storici e le villette anglo-normanne.

    • Una passeggiata fino al porto.

    • Gelato o drink fronte mare (consigliato per godersi la lentezza del luogo).

    • Boutique, casinò, ippodromo.

  • Curiosità: Coco Chanel aprì qui una delle sue prime boutique; meta di attori e artisti nel ’900.

🌊 Trouville

  • Atmosfera: più popolare e autentica, con anima da villaggio di pescatori.

  • Da vedere/fare:

    • Passeggiata sul lungomare tra ristoranti e bancarelle di pesce.

    • Il porto peschereccio ancora attivo.

    • Il mercato del pesce (ottimo per assaggi freschi e atmosfera vivace).

  • Curiosità: frequentata da Flaubert, Dumas e dagli impressionisti. È detta la “regina delle spiagge”.

📚 Spunto letterario

  • Marcel Proust ambientò molti episodi ispirati a queste località (Cabourg diventa “Balbec” nella Recherche).

  • Trouville e Deauville incarnano due volti diversi della Normandia: mondano vs autentico.

⏱️ Itinerario consigliato in giornata

  1. Partenza da Parigi a metà mattina/primo pomeriggio.

  2. Passeggiata a Deauville → spiaggia, planches, porto.

  3. Pausa in un bar fronte mare.

  4. Attraversamento ponte verso Trouville → lungomare, mercato del pesce.

  5. Ritorno in stazione per il treno serale a Parigi.

💡 Consigli pratici

  • Meteo: anche d’estate portare giacca leggera, il vento oceanico è costante.

  • Orari: durante la settimana è più tranquillo, nel weekend molto più affollato (soprattutto da parigini).

  • Budget: Deauville è più cara (soprattutto caffè/bar), Trouville più accessibile per pranzi e spuntini.

  • Tempo minimo: 5–6 ore sul posto (mezza giornata).

🎟️ Biglietti & Trasporti

  • Acquisto biglietti:

    • App ufficiale SNCF Connect, oppure Trainline (più comoda per utenti stranieri, in italiano).

    • Se viaggi spesso in Francia, utile la carte Avantage (sconti 30%).

  • Stazione di arrivo: Deauville–Trouville (una sola, sul fiume che divide le due città).

  • Muoversi in loco:

    • Tutto si fa a piedi: stazione → spiaggia di Deauville 15 min, ponte verso Trouville 10 min.

    • Taxi o navette poco usati, servono più per gli hotel fuori città.

🍴 Cibo & Ristoranti

  • Deauville: più chic, prezzi alti, tanti bistrot “di facciata” pensati per i turisti.

  • Trouville: ottimo pesce fresco, soprattutto:

    • Marché aux Poissons (mercato del pesce sul porto): ostriche, cozze, plateau de fruits de mer serviti al volo.

    • Ristoranti sul lungomare: più autentici e meno cari di Deauville.

  • Piatti tipici della zona:

    • Moules-frites (cozze con patatine).

    • Plateau de fruits de mer (grande vassoio di frutti di mare misti).

    • Camembert de Normandie (formaggio locale).

    • Dolci: tarte aux pommes normande (torta di mele) e cider (sidro di mele).

una storia di altri tempi

A due ore da Parigi, tra l’eleganza sospesa di Deauville e l’anima autentica di Trouville, la Normandia ti regala una pausa dal tempo e dal caos: basta un treno, un pomeriggio e la voglia di respirare l’oceano

Oggi vi racconto di quando, vogliosa di prendermi una pausa dal caos parigino, ho deciso di passare un pomeriggio in Normandia. Possono farlo tutti? Forse no. Solo chi ha dentro una buona dose di avventura, e magari — come me — conosce già quei posti, li ha girati, li ha assaporati. Non avevo grandi pretese, non cercavo sorprese o nuove scoperte: mi bastava un giro, una passeggiata lenta, e il privilegio di sedermi su una spiaggia con l’oceano davanti agli occhi. Alla fine, le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte. Ho preso il treno subito dopo la mia lezione alla Sorbona (qui il racconto), alle 13, dalla Gare Saint-Lazare. Due ore appena, ed eccomi a Deauville. Ci ero già stata, nel 2012, con i miei genitori, dopo quella prima settimana in Borgogna di cui vi ho già parlato (qui il racconto). Mi aveva incantata allora, e non ha smesso di farlo adesso: Deauville è un luogo sospeso nel tempo, dove si respira benessere, eleganza e una tranquillità che in qualche modo ti abbraccia. Appena arrivata ho camminato verso il mare, costeggiando le villette color pastello e gli hotel che sembrano usciti da un film d’altri tempi.

A cliff overlooking the ocean on a cloudy day
Deauville

La spiaggia era vasta, con la marea bassa che lasciava specchi d’acqua riflettenti, e un silenzio interrotto solo dal vento. Mi sono seduta sulla spiaggia con un succo di frutta a prendere il sole con lo sguardo perso all’orizzonte. Ho ripensato a quel 2012 e quanto a volte sia bello tornare nei posti che magari superficialmente ti avevano catturato ma non avevi avuto la maturità necessaria per apprezzarli fino in fondo. Rivedendoli hai modo di analizzare il motivo per cui ti sono entrati nel cuore e custodirne un ricordo più completo e adulto. Ho camminato lungo le celebri “planches”, le passerelle in legno costeggiate dai nomi delle star del cinema, fino ad arrivare quasi al porto. Era un pomeriggio feriale, non c’era molta gente, giusto qualche turista e qualche coppia che passeggiava con calma. Si notava subito quanto la città viva di un turismo diverso rispetto a quello di Parigi: più rilassato, meno frenetico, fatto di seconde case, weekend e vacanze tranquille. Tanti nonni con nipoti, tante famiglie con gli asciugamani in spalla di rientro da una giornata al mare e ragazzi seduti nei bar a confabulare sui possibili programmi di una serata estiva. Dopo la passeggiata ho deciso di fermarmi in un bar fronte mare per un gelato pistacchio e nocciola. Costava ma ci voleva; mi sono concessa quindi un piccolo strappo alla regola perché sentivo che mancava solo quello per raggiungere la pace dei sensi. Volevo solo sedermi un po’ e osservare la scena. I tavolini all’aperto erano quasi vuoti, e il personale serviva senza quella fretta che in città è la norma. Da lì ho potuto osservare meglio il ritmo lento di Deauville: chi leggeva il giornale, chi portava a spasso il cane sulla spiaggia, chi semplicemente guardava il mare.

Più tardi ho fatto un giro nel centro, che rimane raccolto e molto curato. Le boutique eleganti, le pasticcerie con le vetrine perfette, i casinò e gli hotel storici ricordano che Deauville è una località di villeggiatura di livello che ti catapulta indietro nell’Ottocento, quando il duca di Morny (fratellastro di Napoleone III) decise di trasformare un piccolo villaggio vicino a Trouville in una località elegante di villeggiatura per l’aristocrazia parigina. In pochi decenni vennero costruiti il casinò, le ville in stile anglo-normanno e il famoso ippodromo, che ancora oggi ospita importanti competizioni. Nel Novecento Deauville divenne una meta glamour: Coco Chanel vi aprì una delle sue prime boutique, attori e artisti arrivavano per i festival e le vacanze al mare.

E poi sapete cosa ci facevo a Parigi e la mia profonda connessione con la letteratura francese. Beh quando si viene in questi posti non si può fare a meno di pensare a Marcel Proust. Anche se lo scrittore non nomina mai direttamente la città, è chiaro che le atmosfere delle località balneari della Normandia — come Deauville, Trouville e Cabourg — hanno ispirato molte pagine della sua opera. In particolare, Cabourg è la località che diventerà la famosa Balbec nella Recherche.

a person standing on a rocky beach next to the ocean
Trouville

Attraversando il ponte che collega Deauville a Trouville, il contrasto è immediato. Se Deauville incarna l’eleganza della Belle Époque, Trouville conserva un’anima più autentica e popolare. Qui il lungomare è animato dalle bancarelle di pesce, dai ristoranti semplici e dai pescherecci ormeggiati al porto. È un’altra faccia della stessa costa: più verace, più quotidiana, quasi il contraltare del mondo mondano che tanto affascinava Proust. Passeggiare tra le due città significa quindi attraversare due identità diverse della Normandia, separate solo da un fiume ma lontane nello spirito. Nel XVII secolo era un piccolo villaggio di pescatori, noto soprattutto per le sardine e la vita semplice dei suoi abitanti. Con il XIX secolo, grazie alla moda dei bagni in mare e alla vicinanza con Parigi, Trouville iniziò ad attirare scrittori, pittori e borghesi parigini in cerca di villeggiatura. Artisti come Flaubert e Dumas vi trascorsero periodi di vacanza, e molti pittori impressionisti ne immortalarono i paesaggi marini. Oggi mantiene un carattere più autentico rispetto alla vicina Deauville: il porto peschereccio è ancora attivo, il mercato del pesce è un punto di riferimento e l’atmosfera è meno mondana, più quotidiana. È considerata la “regina delle spiagge”, proprio per il suo ruolo pionieristico nella storia del turismo balneare francese. A Trouville ho fatto solo un rapido giro prima di tornare poi verso la stazione e verso il mio treno che di sera mi avrebbe riportato a Parigi.

Deauville – Trouville (itinerario a piedi con google maps)

  1. Les Planches de Deauville – Passeggiata sul lungomare (Cabines des stars).
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  2. Plage de Deauville – Spiaggia con gli ombrelloni colorati.
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  3. Casino Barrière Deauville – Icona elegante della città.
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  4. Hippodrome de Deauville-La Touques – Storico ippodromo, simbolo della città.
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  5. Marché de Deauville (Mercato coperto) – Shopping e prodotti tipici.
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  6. Pont des Belges – Ponte pedonale che collega Deauville a Trouville.
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  7. Marché aux Poissons de Trouville – Perfetto per pranzo a base di ostriche e frutti di mare.
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  8. Porto e lungomare di Trouville – Passeggiata con vista pescherecci.
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  9. Villa Montebello (Musée de Trouville) – Arte e storia locale.
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  10. Plage de Trouville – Spiaggia ampia e suggestiva, meno mondana di Deauville.
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🌊 2–3 giorni: Mare & Borghi pittoreschi

  • Deauville & Trouville (1 giorno): relax, spiaggia, passeggiate.

  • Honfleur (½–1 giorno):

    • Porticciolo da cartolina, case colorate, atmosfera da pittori impressionisti.

    • Ottimo posto per cenare a base di pesce.

  • Cabourg (½ giorno): la “Balbec” di Proust, romantica e letteraria.

🏰 3–4 giorni: Cultura & Storia

  • Bayeux:

    • Celebre arazzo di 70 m che racconta la conquista normanna.

    • Centro medievale bellissimo.

  • Spiagge dello Sbarco (D-Day):

    • Omaha Beach, Utah Beach, Pointe du Hoc, i musei storici.

    • Escursione di 1 giorno molto intensa e commovente.

🌿 5–6 giorni: Normandia completa

  • Rouen: città di Giovanna d’Arco, cattedrale gotica dipinta da Monet.

  • Étretat: falesie bianche spettacolari a picco sul mare, ideali per trekking panoramico.

  • Mont-Saint-Michel (anche se geograficamente al confine con la Bretagna, si include nei tour della Normandia): abbazia su isolotto, uno dei luoghi più iconici di Francia.

E se avete più giorni... beh seguite l'itinerario che ho percorso io stessa con la mia famiglia nel 2012